martedì 2 aprile 2013

Costituzione addio!

E’una situazione grave, oserei dire gravissima, l’operazione che,contro ogni precedente della storia repubblicana ,ha prorogato il governo Monti, appena il 10% dei voti alle ultime elezioni,
 aprendo la strada al presidenzialismo e commissariando  il Parlamento, in tal modo ogni residua  forma di sovranità popolare svanisce come una bolla d'acqua portandosi dietro tutti i fondamentali della nostra Costituzione, morta prima di nascere. Il Presidente della Repubblica nominando due commissioni composte di membri del Parlamento e membri del governo in carica "per gli affari correnti" e titolari di istituti di più varia collocazione nel sistema politico-amministrativo non ha semplicemente prorogato i tempi,ha fatto qualcosa di molto più grave,ha fornito un'immagine rassicurante all'estero di
totale sudditanza ai poteri forti (Usa, Ue, Nato, Confindustria, Vaticano) lasciando, in una pantomina di democrazia, le urlate proteste di Grillo che non scalfiscono minimamente gli interessi euro-atlantici e il sistema capitalistico.

Così i principi di democrazia non solo vengono  rovesciati, ma si opera impunemente al di là della Costituzione, infischiandosene di una volontà popolare che ha detto un chiaro ed esplicito NO alle politiche dell'austerità che ci hanno fatto precipitare in un groviglio di rapporti economici e politici il cui unico effetto è stato quello di aggravare lo stato di crisi e la nostra dipendenza euro-atlantica,ma c'è di più Il Presidente della Repubblica, inteso come asse istituzionale di fatto ci ha fatto diventare  una Repubblica Presidenziale senza alcuna revisione della Carta Costituzionale ormai relegata in un angolo oscuro

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